Il rapporto tra Ethereum e Bitcoin scivola sotto quota 0,022, mentre Solana accelera e punta al trono delle blockchain. I mercati si interrogano: è solo una correzione momentanea o l’inizio di un cambio di paradigma nel mondo crypto?
Chi segue i mercati crypto da vicino sa quanto sia importante monitorare il rapporto ETH/BTC, una metrica che misura la forza relativa di Ethereum rispetto a Bitcoin. E proprio questo indicatore ha appena lanciato un segnale importante: il rapporto è sceso sotto 0,022, toccando i livelli più bassi dal maggio 2020. Un dato che molti analisti leggono come un campanello d’allarme sul posizionamento di Ethereum nel panorama delle blockchain di livello 1.

Nel frattempo, mentre Ethereum rallenta, cresce la curiosità attorno a progetti alternativi, con Solana in testa. La blockchain fondata da Anatoly Yakovenko ha guadagnato terreno sia in termini di capitalizzazione sia come ecosistema, spinta dalla velocità e dai costi contenuti delle transazioni. È un momento chiave per capire se stiamo assistendo a una semplice flessione o all’inizio di un nuovo ciclo tecnologico.
Il rapporto ETH/BTC crolla sotto 0,022: cosa sta succedendo davvero?
Secondo i dati di Coindesk, il rapporto ETH/BTC è sceso a 0,02191, ai minimi da quasi cinque anni. Un declino costante, che riflette non solo il recente momentum di Bitcoin (rafforzato dai flussi sugli ETF spot), ma anche i ritardi e le difficoltà di Ethereum nel completare la sua roadmap di scalabilità.
Nel frattempo, Ethereum continua a subire pressioni anche dal lato tecnico. Come riportato da CryptoBriefing, Vitalik Buterin ha proposto un aumento di 10 volte del gas limit per il livello 1, al fine di migliorare le performance e supportare le soluzioni di layer 2. Una mossa necessaria, ma che arriva in un momento delicato, con molti sviluppatori che guardano altrove.

Solana, per esempio, vanta già oggi una capacità teorica di 65.000 transazioni al secondo, rispetto alle 15-30 di Ethereum. Inoltre, secondo Binance Research, i costi per transazione sono decisamente più bassi, un fattore che ha spinto molte dApp e utenti a migrare verso l’ecosistema Solana.
Ethereum può ancora dominare le blockchain L1?
La domanda che si fanno in molti è se Ethereum sia ancora in grado di mantenere la sua leadership tra le blockchain di primo livello. Il vantaggio storico di Ethereum risiede nel suo network consolidato, nella sicurezza della rete e nel supporto degli sviluppatori. Tuttavia, queste qualità potrebbero non bastare se il trend di perdita di forza relativa dovesse continuare.
Secondo gli analisti di Coindesk, Ethereum ha bisogno di un’accelerazione sia sul piano tecnico che su quello comunicativo per evitare una fuga verso alternative più veloci e user-friendly. Il prezzo di ETH ha anche subito un impatto: mentre Bitcoin ha raggiunto nuovi massimi annuali, Ethereum ha faticato a superare i 3.600 $, restando distante dai massimi storici.
In questo scenario, il rapporto ETH/BTC diventa uno specchio della fiducia relativa degli investitori, e il fatto che sia ai minimi dal 2020 non può essere ignorato. Resta da capire se si tratta di una fase temporanea o di un cambiamento strutturale. Nel frattempo, il mercato osserva con attenzione ogni mossa di Solana, Avalanche, Sui e altri protagonisti emergenti del mondo L1.