Tutti possono ottenere una pensione più alta, ma pochi sanno come

Hai mai pensato che, nel momento in cui presenti la domanda di pensione, potresti avere diritto a qualcosa in più? E che, se non lo richiedi subito, potresti perderlo per sempre?

A volte basta una semplice aggiunta al modulo per cambiare l’importo finale. Selene e Ascanio lo hanno capito tardi, ma tu puoi evitare lo stesso errore. Non è solo burocrazia: è una questione concreta che può incidere davvero sulla tua pensione. E il momento giusto per agire è solo uno.

Calcoli pensione
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Selene e Ascanio avevano lavorato per decenni. Lei era un’insegnante, lui ferroviere. Avevano sempre fatto tutto per bene, versato i contributi, rispettato le regole. Quando è arrivato finalmente il momento della domanda per la pensione, si aspettavano solo di godersi il frutto di una vita di lavoro. Invece, hanno scoperto che qualcosa era andato storto. Non perché avessero sbagliato grossolanamente, ma perché non avevano saputo che esistevano richieste extra da fare nel momento esatto della compilazione. Nessuno gliel’aveva detto. E quelle opportunità, perse per sempre, oggi pesano ogni mese sulla loro pensione.

Quando la domanda di pensione vale più di quello che pensi

Nel presentare la domanda di pensione all’INPS, la maggior parte delle persone si limita a compilare i campi obbligatori e inviare il modulo. Ma è proprio in quella fase che si gioca una parte fondamentale dell’importo che si riceverà ogni mese. Alcuni diritti non sono attivati in automatico: vanno richiesti esplicitamente.

Persona che aggiunge una moneta ad altre conservate in un recipiente di vetro
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Ascanio, ad esempio, aveva un’invalidità riconosciuta superiore al 74%, che gli dava diritto a due mesi di contributi in più per ogni anno di servizio. Non lo ha indicato, non ha allegato i documenti, e oggi quei mesi aggiuntivi, che potevano anche anticipare la pensione – sono semplicemente scomparsi.

Anche Selene ha avuto la sua amara sorpresa. Non aveva specificato che suo marito era fiscalmente a carico. Non lo ha fatto perché pensava non fosse necessario. Nessuno glielo aveva spiegato, e nella domanda mancava quel campo decisivo. Così ha perso il trattamento familiare, una maggiorazione mensile che avrebbe inciso sul bilancio familiare. E come loro, tanti altri rischiano di perdere ciò che gli spetta per semplice mancanza di informazioni.

Le richieste da fare subito per non perdere soldi ogni mese

Alcuni benefici legati alla pensione vanno inseriti nella domanda iniziale. Ad esempio, chi ha una pensione molto bassa può richiedere l’aumento al milione, ma solo se presenta tutta la documentazione subito. Chi ha lavorato in condizioni di rischio, come l’amianto o le fibre ceramiche refrattarie, può ottenere anni aggiuntivi di contributi. Ma anche in questo caso, la richiesta va fatta subito e in modo documentato. L’INPS non “si accorge” da sola di questi dettagli.

Selene e Ascanio oggi invitano tutti a non fare il loro errore. Pensavano che l’INPS sapesse tutto, ma l’istituto si basa unicamente sui dati forniti nella domanda. Se manca qualcosa, non viene considerata. E ogni diritto non espresso, è un diritto perso. La soluzione? Informarsi in anticipo, rivolgersi a un patronato, leggere con attenzione ogni voce del modulo. Perché nel momento della domanda, ogni scelta pesa. Anche quella che non fai.

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