Industrie De Nora ha pubblicato i dati finanziari del 2024 e aggiornato la guidance per il triennio 2025-2027, causando una forte reazione negativa del mercato. Il titolo ha perso oltre il 22%, mentre gli analisti aggiornano le loro valutazioni e previsioni.
Immagina di essere un investitore che segue da vicino Industrie De Nora, leader nelle tecnologie per l’idrogeno verde e nel settore elettrochimico. Dopo anni di crescita, la pubblicazione dei risultati finanziari del 2024 e l’aggiornamento della guidance hanno generato un’improvvisa ondata di vendite sul titolo. Gli utili sono calati, il dividendo è stato ridotto e le prospettive per il 2026-2027 appaiono meno rosee del previsto.

Ma quali sono stati i numeri chiave che hanno scatenato questa reazione? E come si stanno muovendo gli analisti per interpretare il futuro dell’azienda?
Risultati finanziari 2024 e guidance 2025-2027: utile in calo, dividendo ridotto e prospettive incerte
Nel 2024, Industrie De Nora ha registrato ricavi per 862,6 milioni di euro, in leggero aumento dello 0,7% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, l’utile netto adjusted è sceso a 88,8 milioni di euro, segnando una diminuzione del 12,4% rispetto ai 101,5 milioni del 2023.
Anche il dividendo ha subito una contrazione: il consiglio di amministrazione ha proposto una distribuzione di 0,104 euro per azione, inferiore ai 0,123 euro dell’anno precedente.
Dal punto di vista finanziario, la posizione netta è rimasta positiva a 67,1 milioni di euro, mentre il flusso di cassa operativo si è attestato a 118 milioni di euro.

L’azienda ha aggiornato le proprie previsioni per il prossimo triennio, con una crescita dei ricavi prevista tra l’1% e il 5% nel 2025, trainata dai segmenti Water e Energy Transition. Tuttavia, la visibilità per il 2026 e 2027 è stata definita “contenuta”, sollevando dubbi tra gli investitori.
La marginalità operativa è attesa in contrazione: il margine EBITDA adjusted per il 2026-2027 è stimato tra il 15% e il 17%, rispetto al 18,2% registrato nel 2024. Questa riduzione suggerisce un periodo di maggiore competizione e sfide nel settore dell’idrogeno verde.
La reazione del mercato non si è fatta attendere: il titolo ha perso oltre il 22% in una sola seduta, scendendo a 7,01 euro, evidenziando la forte delusione degli investitori.
Le valutazioni degli analisti: target price in bilico
Gli analisti di mercato hanno aggiornato le loro raccomandazioni per Industrie De Nora negli ultimi 30 giorni:
- Mediobanca (20 marzo 2025): declassamento a “Neutral” con un target price di 9,10 euro.
- Banca Akros (21 febbraio 2025): conferma “Buy” con target price a 9,50 euro.
- Kepler Cheuvreux (19 febbraio 2025): miglioramento del rating a “Buy” ma riduzione del target price a 9,80 euro.
Il consensus degli analisti riportato da MarketScreener.com indica:
- Prezzo obiettivo medio: 11,37 euro, con un potenziale rialzo del 13,21% rispetto ai livelli attuali.
- Prezzo obiettivo massimo: 15,10 euro, che implica un possibile incremento del 50,40%.
- Prezzo obiettivo minimo: 8,00 euro, suggerendo un rischio di ribasso del 20,32%.
Queste valutazioni riflettono un quadro misto: da un lato, il titolo sembra avere margini di recupero significativi; dall’altro, la volatilità e l’incertezza sulle prospettive future potrebbero continuare a pesare sulle quotazioni.
Per gli investitori, la situazione attuale rappresenta un bivio: scommettere sulla ripresa dell’azienda o attendere segnali più chiari sulla stabilità dei margini e delle prospettive di crescita.