Solana sotto pressione: il prezzo del token SOL potrebbe scendere fino a $100 a causa del forte calo dei volumi sui DEX e delle commissioni di rete. La blockchain che aveva superato Ethereum per attività nei mesi scorsi mostra ora segnali di rallentamento che preoccupano investitori e analisti.
Negli ultimi mesi, Solana si era guadagnata l’attenzione del mercato grazie a una crescita impressionante dei volumi sui DEX e all’incremento delle commissioni di rete, segnale di una rete viva e attiva. A gennaio 2025, Solana aveva addirittura superato Ethereum in termini di attività decentralizzata, facendo ipotizzare una nuova leadership tra le blockchain di seconda generazione.

Ma la situazione si sta rapidamente invertendo. Il calo di questi indicatori chiave potrebbe minare il valore del token SOL, esponendolo al rischio di un ritorno in area $100, secondo quanto segnalato da diverse fonti di mercato.
Volumi DEX in calo: meno attività, meno fiducia
A gennaio 2025, i DEX basati su Solana avevano registrato un volume di scambi totale pari a circa $258 miliardi, mentre Ethereum si fermava a $86 miliardi nello stesso periodo. Un risultato che aveva rafforzato la narrativa di Solana come alternativa più veloce ed economica per le applicazioni DeFi. Tuttavia, già a febbraio il trend ha iniziato a cambiare drasticamente: i volumi su Solana sono scesi a $60 milioni, rispetto ai $34 milioni di Ethereum, segnando una contrazione più marcata del previsto.

Questo rallentamento può essere letto come un segnale di minor interesse da parte degli utenti e dei progetti DeFi, che potrebbero aver spostato liquidità verso altre blockchain o optato per una pausa operativa in attesa di condizioni di mercato più favorevoli. Il calo della liquidità on-chain rende la rete più vulnerabile a forti oscillazioni di prezzo, amplificando l’effetto di ogni movimento ribassista.
Commissioni in discesa: attività in contrazione
Un altro dato che preoccupa gli analisti è il calo delle commissioni di rete. Nella settimana terminata l’11 marzo 2025, Solana ha registrato 53.800 SOL in commissioni totali, il dato più basso dallo scorso settembre e in calo del 10%rispetto alla settimana precedente. Le commissioni rappresentano un buon indicatore dell’attività economica sulla blockchain: meno commissioni significa meno transazioni, meno scambi, meno interazione con applicazioni decentralizzate.
La combinazione tra volumi in diminuzione e commissioni in calo suggerisce che la rete Solana sta attraversando una fase di rallentamento strutturale, non solo momentaneo. Questo porta alcuni analisti a ipotizzare un ritorno del prezzo del token SOL verso l’area dei $100, soprattutto se la tendenza non verrà invertita nelle prossime settimane.
A peggiorare il quadro c’è il contesto macroeconomico: l’andamento incerto di Bitcoin e delle altre criptovalute, unito a una momentanea sfiducia nel comparto DeFi, sta contribuendo a spingere gli investitori verso asset più stabili. In questo clima, anche una blockchain performante come Solana può finire sotto pressione. Il suo futuro immediato dipenderà dalla capacità di attrarre nuovi progetti, rilanciare l’attività on-chain e rafforzare la fiducia degli utenti nella sostenibilità della rete.