Buzzi sorprende ancora: crescita solida, target in rialzo e nuovo record a Piazza Affari. Gli analisti rivedono al rialzo le stime mentre il titolo corre oltre i 51 euro.
Negli ultimi mesi, Buzzi si è imposta all’attenzione degli investitori grazie a una performance brillante e a risultati finanziari che confermano la solidità della sua struttura industriale. Il 2024 si è chiuso con dati preliminari incoraggianti e un’accelerazione del titolo in Borsa che ha rafforzato la fiducia del mercato, sostenuta da fondamentali solidi, una posizione finanziaria netta positiva di 755 milioni di euro e un incremento del margine operativo lordo ricorrente a circa 1,27 miliardi.
Le vendite di cemento sono rimaste stabili, mentre gli analisti hanno aggiornato al rialzo i target price, con stime che arrivano fino a 57 euro, alimentando ulteriormente l’interesse degli investitori. Ma cosa c’è davvero dietro questo slancio?
Secondo i dati preliminari, Buzzi ha chiuso il 2024 con una posizione finanziaria netta positiva di 755 milioni di euro e un margine operativo lordo ricorrente pari a circa 1,27 miliardi di euro, in crescita rispetto all’anno precedente. Le vendite di cemento sono rimaste stabili a 26,3 milioni di tonnellate, mentre quelle di calcestruzzo preconfezionato hanno registrato un lieve calo, fermandosi a 9,7 milioni di metri cubi.
Il titolo ha beneficiato di questa solidità, registrando un rialzo del +55,63% su base annua. Anche se il dividend yieldè relativamente contenuto (1,17%), il gruppo continua a reinvestire gli utili per sostenere la crescita. I multipli fondamentali, con un P/E di 9,90, un PEG di 0,52 e un EV/EBITDA TTM di 7,63, indicano una valutazione interessante rispetto alla media del settore.
Al momento, Buzzi quota 51,20 euro, una cifra superiore al prezzo obiettivo medio indicato dagli analisti, pari a 47,36 euro. Il target price massimo è stato fissato da Barclays a 57 euro, mentre il minimo è a 26 euro. Il potenziale di rialzo rispetto al target massimo è di oltre 11%, segnalando che il titolo potrebbe ancora avere spazio per correre.
Le raccomandazioni aggiornate dal 1° gennaio 2025 confermano il sentiment positivo: il 21 marzo Barclays ha ribadito il giudizio “Overweight” con target a 57 euro, mentre J.P. Morgan ha fissato un obiettivo di 55 euro. Equita Sim ha confermato il rating “Buy” con target a 47 euro, e Mediobanca ha alzato il proprio target da 42,80 a 45,80 euro mantenendo un’impostazione “Neutral”.
Questo allineamento degli analisti evidenzia una crescente fiducia nella redditività operativa e nella strategia industriale del gruppo. L’espansione internazionale, unita alla stabilità finanziaria, pone Buzzi tra le mid-cap italiane più solide e promettenti per il 2025. Con prospettive di crescita confermate e valutazioni favorevoli, il titolo continua a rappresentare un’interessante opportunità per chi cerca equilibrio tra performance e fondamentali.
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