Bitcoin, Ethereum e XRP stavano formando pattern tecnici potenzialmente pericolosi in vista dell’evento di triple witching di venerdì scorso, atteso dai trader per la sua alta incidenza sulla volatilità dei mercati. Con una capitalizzazione di trilioni di dollari coinvolta in scadenze simultanee di contratti, le criptovalute sembrano seguire dinamiche simili a quelle dei mercati tradizionali.
Nel mondo delle criptovalute, ogni evento che può aumentare l’instabilità viene seguito con estrema attenzione. E il cosiddetto triple witching, ossia la scadenza simultanea di opzioni su azioni, opzioni su indici e futures sugli indici, è tra quelli che maggiormente agitano i mercati finanziari. Anche se storicamente legato a Wall Street, oggi il suo effetto sembra estendersi anche all’universo crypto, dove asset come Bitcoin, Ethereum e XRP stanno evidenziando configurazioni grafiche che mettono in allerta gli investitori.

Questi pattern, spesso legati a momenti di alta volatilità, suggeriscono che potremmo essere vicini a movimenti di prezzo significativi, sia al rialzo che al ribasso. Ma cosa rivelano esattamente queste configurazioni tecniche? E cosa potrebbe accadere nei prossimi giorni secondo gli analisti e gli esperti del settore?
Bitcoin attenzione al rising wedge, Ethereum e XRP segnali di debolezza
Negli ultimi giorni, Bitcoin ha mostrato una forte salita, passando da $76.400 a circa $83.800. Tuttavia, questa crescita si è incanalata in un rising wedge, ovvero una figura tecnica che spesso anticipa una correzione. Il rischio di rottura al ribasso è concreto, e potrebbe riportare il prezzo verso l’area dei $76.000, proprio in prossimità di un importante supporto tecnico.
Per gli analisti, solo una rottura al rialzo del livello di $89.240 potrebbe invalidare la configurazione ribassista, con un possibile ritorno verso il doppio massimo in area $108.000. In caso contrario, l’avvicinarsi del triple witching avrebbe potuto innescare vendite rapide e forti oscillazioni, alimentate anche dalla leva presente sui mercati derivati. Al momento questo pericolo sembrerebbe scampato

Anche Ethereum presenta un quadro tecnico fragile. Dopo la recente rottura del supporto a $2.120, il prezzo ha formato un classico bear flag, figura che tende a confermare la continuazione del trend ribassista. Alcuni analisti temono un ritorno in area $1.500, specie alla luce del death cross verificatosi a febbraio, ovvero l’incrocio al ribasso tra la media mobile a 50 e quella a 200 giorni.
Per quanto riguarda XRP, l’attenzione è rivolta a un possibile head and shoulders ribassista, formatosi dopo il mancato superamento della resistenza chiave a $3. Nonostante la causa con la SEC si sia chiusa positivamente per Ripple, l’inerzia del prezzo resta debole e il rischio di un’ulteriore discesa non è da sottovalutare.
Il ruolo del triple witching nelle criptovalute
L’evento del triple witching riguarda scadenze per oltre $4,7 trilioni nei mercati tradizionali. Sebbene le criptovalute non siano direttamente coinvolte nei contratti tradizionali, l’elevata correlazione con gli indici azionari americani può amplificare le oscillazioni anche sugli asset digitali.
Con un sentiment di mercato ancora incerto e pattern tecnici chiaramente ribassisti, Bitcoin, Ethereum e XRP entrano in una fase delicata. Gli investitori dovranno prestare massima attenzione ai segnali grafici e ai movimenti dei derivati, valutando con prudenza ogni esposizione nei giorni a venire. Vedremo cosa accadrà da oggi in poi.