Hai mai pensato a come investire una somma importante per garantirti una rendita sicura e, allo stesso tempo, evitare che i tuoi eredi debbano pagare tasse di successione?
Francesco, Laura e Sandra si trovano proprio davanti a questa scelta per la loro madre Amalia, vedova ottantasettenne, che dispone di 300 mila euro e una pensione modesta. Un Btp Fx 3.85% Feb35 Eur potrebbe essere la soluzione giusta? Vediamo cosa succede con questo investimento e quali vantaggi offre.

Amalia non ha mai amato il rischio quando si parla di soldi. Con una casa di proprietà e una pensione di reversibilità di circa 1.000 euro, ha sempre gestito con prudenza le sue finanze. Ora, però, quei 300 mila euro fermi sul conto iniziano a essere un problema: con l’inflazione che erode il potere d’acquisto e i tassi bancari poco vantaggiosi, lasciarli inutilizzati significa perdere valore nel tempo. Francesco, il più attento alle questioni finanziarie, ha un’idea: investire in BTP Febbraio 2035 con cedola al 3,85%. Una scelta che, a prima vista, sembra offrire una rendita interessante e un vantaggio non da poco in termini di successione.
Un investimento sicuro per un’integrazione della pensione
Amalia ha bisogno di un’entrata extra che le permetta di vivere con più serenità senza dover attingere continuamente ai suoi risparmi. Il BTP Feb35 con cedola al 3,85% potrebbe essere la soluzione perfetta per lei.

Acquistando il titolo al prezzo attuale di riferimento di 100,33, il rendimento effettivo netto a scadenza sarebbe del 3,35%. Questo significa che ogni anno, Amalia riceverebbe circa 11.550 euro in cedole, che si tradurrebbero in circa 960 euro al mese, una somma che, sommata alla sua pensione, la metterebbe nella condizione di non doversi preoccupare delle spese quotidiane.
L’investimento, inoltre, ha un rating di sicurezza elevato, visto che è garantito dallo Stato italiano. Anche se i tassi di mercato dovessero oscillare nel tempo, Amalia potrebbe contare su un’entrata fissa e su un capitale che, alla scadenza del titolo nel 2035, le verrà restituito per intero, al netto delle normali oscillazioni di mercato.
L’assenza di tasse di successione: un vantaggio inaspettato
Uno degli aspetti più interessanti dell’investimento in BTP è che non rientra nell’asse ereditario, il che significa che Francesco, Laura e Sandra non dovranno pagare tasse di successione sulla somma investita.
Se Amalia mantenesse quei 300 mila euro sul conto corrente, i figli si troverebbero a dover affrontare un’imposta di successione, che, seppur ridotta rispetto ad altri paesi, rappresenterebbe comunque un costo aggiuntivo. Investendo in BTP, invece, Amalia garantisce ai suoi eredi la possibilità di ricevere il capitale senza alcuna imposta aggiuntiva, un dettaglio non trascurabile per chi vuole ottimizzare la gestione del proprio patrimonio.
A tutto questo si aggiunge un altro vantaggio: se in futuro i figli avessero bisogno di liquidità prima della scadenza, potrebbero vendere il titolo sul mercato secondario, sfruttando le eventuali oscillazioni di prezzo a proprio favore. Certo, ci sarebbe sempre il rischio di una lieve perdita rispetto al valore nominale, ma la certezza di un rendimento stabile potrebbe essere più che sufficiente a compensare questa eventualità.
Questa è una soluzione che sembra fatta su misura per Amalia e che Francesco, Laura e Sandra stanno valutando con grande attenzione.