Bitcoin potrebbe scendere sotto i 65.000 $ in caso di crollo del Nasdaq? L’analista Peter Schiff lancia un avvertimento e il mercato si interroga sulle implicazioni.
Il mercato delle criptovalute è sempre più interconnesso con quello finanziario tradizionale. Secondo Peter Schiff, noto economista e critico di Bitcoin, una forte correzione del Nasdaq potrebbe trascinare il valore della principale criptovaluta sotto la soglia di 65.000 $. Questa previsione ha alimentato il dibattito tra gli investitori: Bitcoin è davvero una riserva di valore indipendente o è ancora vulnerabile ai movimenti del mercato azionario?
L’andamento del Nasdaq è spesso indicativo del sentiment generale degli investitori, specialmente nei confronti degli asset più rischiosi come le criptovalute. Se l’indice tecnologico dovesse entrare in una fase ribassista, Bitcoin potrebbe subire pesanti conseguenze.
Negli ultimi anni, Bitcoin è stato spesso paragonato all’oro digitale, con l’idea che possa funzionare da bene rifugio in tempi di incertezza economica. Tuttavia, Peter Schiff mette in discussione questa visione, evidenziando come Bitcoin sia fortemente correlato al Nasdaq.
Secondo Schiff, se il Nasdaq dovesse subire un calo del 20%, Bitcoin potrebbe perdere il 24%, portandosi sotto i 65.000 $. Se invece il calo dell’indice tecnologico raggiungesse il 40%, Bitcoin potrebbe scivolare addirittura verso i 20.000 $. Questa previsione si basa sulle correlazioni storiche tra le due asset class, che hanno mostrato movimenti simili nei momenti di forte volatilità.
L’analisi di Schiff si collega a eventi passati, come il crollo dei mercati durante la pandemia nel 2020, quando il Nasdaq perse circa il 30%, trascinando con sé anche Bitcoin. Questo rafforza l’ipotesi che la criptovaluta, invece di essere un bene rifugio, si comporti più come un asset speculativo.
Peter Schiff, da sempre sostenitore dell’oro, ha evidenziato come, in momenti di crisi, il metallo prezioso abbia storicamente dimostrato una correlazione inversa con il mercato azionario. Dall’ultimo massimo del Nasdaq nel dicembre 2023, l’oro ha registrato una crescita del 13%, mentre Bitcoin ha mostrato una maggiore volatilità.
Secondo Schiff, se il Nasdaq dovesse perdere un ulteriore 40%, l’oro potrebbe superare i 3.800 $ l’oncia, mentre Bitcoin potrebbe crollare a nuovi minimi. Questo metterebbe in discussione il ruolo della criptovaluta come alternativa all’oro nei portafogli degli investitori.
Non tutti però concordano con Schiff. Molti analisti ritengono che Bitcoin stia gradualmente acquisendo lo status di bene rifugio, specialmente con l’adozione istituzionale in crescita e le recenti decisioni della Federal Reserve sui tassi d’interesse.
Il dibattito resta aperto: Bitcoin è una copertura contro l’instabilità finanziaria o è ancora strettamente legato al mercato azionario? Le prossime settimane potrebbero fornire risposte più chiare agli investitori.
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