Investitori USA tagliati fuori dagli airdrop: miliardi di dollari persi a causa delle restrizioni
Negli ultimi anni, gli airdrop di criptovalute hanno rappresentato un’interessante opportunità di guadagno per chi opera nel settore, consentendo agli investitori di ottenere token gratuiti distribuiti dai progetti blockchain per incentivare l’adozione delle loro piattaforme. Per gli utenti statunitensi, però, questa possibilità si è spesso trasformata in una perdita, a causa delle restrizioni normative imposte nel Paese.

Secondo recenti analisi, l’esclusione forzata dagli airdropha portato gli investitori USA a rinunciare a somme comprese tra 2,64 e 5 miliardi di dollari. Ma quali sono le motivazioni dietro questa scelta? E quali effetti avrà nel lungo periodo sul mercato delle criptovalute?
Cosa sono gli airdrop geoblocked e perché gli USA ne sono esclusi
Gli airdrop sono una strategia di marketing molto diffusa nel mondo delle criptovalute, in cui i progetti distribuiscono gratuitamente token ai primi utilizzatori o a chi soddisfa determinati requisiti. Questa pratica aiuta a incentivare l’adozione di una blockchain e a creare una community attiva. Tuttavia, negli ultimi anni, molti airdrop hanno introdotto il geoblocking, ovvero il blocco di utenti di specifiche aree geografiche, impedendo loro di ricevere i token distribuiti.
La principale ragione di questo blocco negli Stati Uniti è la mancanza di chiarezza normativa e la severa regolamentazione imposta dalla Securities and Exchange Commission (SEC). L’ente di vigilanza statunitense considera molte criptovalute come titoli finanziari e potrebbe interpretare la distribuzione gratuita di token come una vendita non registrata di titoli. Per evitare potenziali sanzioni e controversie legali, molti progetti blockchain hanno deciso di escludere gli utenti americani dai loro airdrop.

Secondo uno studio di Dragonfly Capital, su un campione di 12 airdrop analizzati, 11 hanno imposto restrizioni agli indirizzi IP statunitensi. Le perdite stimate per gli investitori americani si aggirano tra 1,84 e 2,64 miliardi di dollari dal 2020 al 2024. Un’analisi più ampia condotta da CoinGecko ha stimato che il valore totale delle criptovalute perse dagli utenti USA potrebbe raggiungere i 5 miliardi di dollari.
Impatto economico e prospettive future per gli investitori americani
L’esclusione dagli airdrop non ha colpito solo i singoli investitori, ma ha avuto un impatto anche sulle entrate fiscalidegli Stati Uniti. Infatti, le perdite fiscali federali derivanti da questa situazione sono state stimate tra 418 milioni e 1,1 miliardi di dollari, mentre quelle statali oscillano tra 107 milioni e 284 milioni di dollari. Complessivamente, il governo americano avrebbe perso tra 525 milioni e 1,38 miliardi di dollari di potenziali entrate fiscali.
Un altro effetto collaterale è stato lo spostamento di numerose startup crypto fuori dagli Stati Uniti, alla ricerca di giurisdizioni con regolamentazioni più chiare e favorevoli. Ad esempio, aziende come Tether e altre piattaforme di finanza decentralizzata (DeFi) hanno stabilito le proprie sedi in Paesi con legislazioni più flessibili, sottraendo ulteriori entrate economiche agli Stati Uniti.
Per evitare ulteriori perdite e garantire agli investitori americani le stesse opportunità offerte nel resto del mondo, sarebbe necessaria una maggiore chiarezza normativa. Un quadro giuridico più chiaro potrebbe incentivare i progetti blockchain a includere nuovamente gli utenti statunitensi nei loro airdrop e ridurre il fenomeno del geoblocking, favorendo così la crescita dell’industria crypto negli Stati Uniti.