Hai 1 milione di euro sul conto? Ecco quanto potresti guadagnare con un BTP sicuro

Cosa faresti se avessi 1 milione di euro sul conto? Giovanni ha deciso di investire tutto in un BTP sicuro: scopri quanto guadagnerà davvero!

Giovanni ha 50 anni, un lavoro stabile con uno stipendio netto di 1.800 euro al mese e una somma ereditata dal nonno: 1 milione di euro sul conto corrente. Sa bene che lasciarlo fermo significherebbe perdere potere d’acquisto a causa dell’inflazione, quindi ha deciso di investire in un titolo di Stato italiano sicuro: il BTP FX 3% ottobre 2029.

Persona che prende appunti
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L’obiettivo? Ottenere una rendita regolare dalle cedole e integrare il suo reddito mensile senza esporsi a rischi eccessivi. Ma sarà davvero una scelta ottimale? In questo articolo analizziamo nel dettaglio quanto potrà guadagnare, i pro e i contro dell’investimento e se esistono alternative più redditizie con la stessa sicurezza.

Quanto guadagnerà Giovanni con il BTP FX 3% ottobre 2029?

Il BTP FX 3% ottobre 2029 offre un rendimento netto annuo del 2,4%, che potrebbe sembrare poco, ma con un capitale così elevato la rendita può diventare interessante. Facciamo due calcoli:

Calcolatrice, banconote e monete
Quanto guadagnerà Giovanni con il BTP FX 3% ottobre 2029?-crypto.it

Capitale investito: 1.000.000 euro

Cedola annua: 3% del valore nominale

Lordo annuo: 30.000 euro

Netto annuo (tolta la tassazione del 12,5%): 26.250 euro

Netto mensile: 2.187 euro

Giovanni quindi integrerà il suo stipendio di 1.800 euro con una rendita mensile di oltre 2.000 euro, portando il suo reddito complessivo a circa 4.000 euro al mese. Un bel salto di qualità, senza dover toccare il capitale!

I pro e i contro di investire in questo BTP

Pro

Sicurezza elevata: il BTP è garantito dallo Stato italiano, quindi il rischio di perdita del capitale è molto basso.

Rendita prevedibile: a differenza di azioni o fondi, le cedole sono garantite e pagate regolarmente.

Meno tasse: i titoli di Stato italiani hanno una tassazione agevolata del 12,5% sulle cedole, più bassa rispetto alle azioni (26%).

Nessun vincolo: se necessario, Giovanni potrebbe rivendere il BTP prima della scadenza sul mercato.

Contro

Rendimento limitato: il 2,4% netto annuo è sicuro, ma inferiore a quello che si potrebbe ottenere con altri investimenti.

Rischio inflazione: se il costo della vita dovesse salire oltre il 2,4%, la rendita reale perderebbe valore.

Possibile oscillazione del prezzo: se Giovanni decidesse di vendere il BTP prima della scadenza, potrebbe trovarsi a doverlo cedere a un prezzo inferiore a quello d’acquisto.

Ci sono alternative più redditizie con la stessa sicurezza?

Chi cerca una sicurezza assoluta difficilmente troverà alternative ai BTP con rendimenti molto più alti. Tuttavia, esistono alcune opzioni che potrebbero offrire guadagni maggiori senza aumentare troppo il rischio:

BTP con scadenze più lunghe: un BTP a 10-15 anni potrebbe offrire rendimenti superiori al 3% netto, mantenendo la sicurezza dello Stato.

Obbligazioni corporate solide: aziende come Enel, Eni o Intesa Sanpaolo emettono obbligazioni con rendimenti superiori al BTP, pur avendo un rischio contenuto.

Buoni Fruttiferi Postali indicizzati all’inflazione: proteggono il capitale dall’aumento dei prezzi, evitando che il potere d’acquisto si eroda.

Fondi obbligazionari diversificati: permettono di investire in una combinazione di titoli di Stato e corporate bond, con un buon bilanciamento tra sicurezza e rendimento.

Giovanni ha fatto una scelta prudente e sensata, ma se volesse aumentare un po’ i suoi guadagni senza rinunciare alla sicurezza, potrebbe valutare altre opzioni. E tu, cosa faresti con 1 milione di euro? Investiresti tutto in un BTP o cercheresti alternative più redditizie?

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