Errore nell’Isee? Potresti perdere bonus e rischiare multe salate fino a 25.822 euro (o peggio!)

Sai che un semplice errore nell’Isee potrebbe costarti caro? Oltre alla perdita delle agevolazioni, rischi multe salatissime e persino conseguenze penali! Ecco cosa devi sapere.

Gina e Francesco sono una coppia come tante, alle prese con le spese quotidiane e la necessità di far quadrare i conti. Quando hanno richiesto il bonus asilo nido per il loro bambino, erano convinti di aver presentato un Isee corretto.

Persona che legge un documento e consulta un pc
Errore nell’Isee? Potresti perdere bonus e rischiare multe salate fino a 25.822 euro (o peggio!)-crypto.it

Peccato che un piccolo errore nella dichiarazione abbia mandato tutto all’aria: niente bonus e, come se non bastasse, una lettera dall’Agenzia delle Entrate che chiedeva la restituzione dell’importo percepito.

Se pensi che un dettaglio errato nell’Isee sia solo una formalità, potresti trovarti a fare i conti con brutte sorprese. E la situazione può peggiorare se l’importo indebitamente ottenuto supera una certa soglia, trasformandosi in un vero e proprio problema legale. Ma quali sono gli errori più comuni? E soprattutto, cosa puoi fare per evitare di trovarti nei guai?

Gli errori più comuni nell’Isee e le loro conseguenze

Quando si compila l’Isee, un errore apparentemente banale può avere conseguenze pesanti. Tra gli sbagli più frequenti c’è l’omissione di conti correnti o patrimoni, che può far risultare il valore dell’indicatore più basso del reale. Questo significa che potresti ottenere agevolazioni a cui non hai diritto. Se l’errore viene scoperto, oltre alla perdita del beneficio, rischi di dover restituire le somme percepite e pagare multe che vanno da 5.164 a 25.822 euro.

Banconote in euro
Gli errori più comuni nell’Isee e le loro conseguenze-crypto.it

Un altro errore diffuso riguarda la composizione del nucleo familiare: inserire solo chi convive nella stessa casa senza considerare chi è fiscalmente a carico può falsare il calcolo. Ad esempio, se hai un figlio maggiorenne che vive altrove ma dipende economicamente da te, va incluso nella dichiarazione. Con le nuove regole in vigore dal 2024, poi, chi ha figli non conviventi con redditi inferiori a 2.840 euro annui deve necessariamente inserirli nell’Isee dei genitori.

E poi c’è il rischio più grande: se il valore errato dell’Isee ti ha fatto ottenere un contributo superiore a 3.999,96 euro, rischi addirittura il penale. In questo caso, la legge prevede fino a tre anni di reclusione per indebita percezione di fondi pubblici. Una situazione che nessuno vorrebbe affrontare, ma che purtroppo capita più spesso di quanto si pensi.

Come correggere un Isee errato prima che sia troppo tardi

Se ti accorgi di aver commesso un errore nel tuo Isee, non tutto è perduto: ci sono modi per rimediare senza subire sanzioni. La prima opzione è presentare un modello integrativo FC3, utile per aggiungere informazioni mancanti senza rifare l’intera dichiarazione. Se invece l’errore è più grave, l’unica soluzione è compilare una nuova DSU, correggendo i dati e ricalcolando l’Isee.

Nel caso in cui la colpa non sia tua, ma di un CAF o di un intermediario abilitato, puoi inviare una diffida formale chiedendo la rettifica e, se necessario, un risarcimento per i danni subiti. Questo può essere utile soprattutto se l’errore ti ha fatto perdere un’agevolazione importante.

Per evitare problemi in futuro, meglio controllare attentamente i dati prima dell’invio: verifica che tutti i conti bancari siano dichiarati, assicurati di aver inserito correttamente il nucleo familiare e, se hai dubbi, usa il simulatore dell’Inps per un calcolo preventivo.

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