L’adozione delle criptovalute sta subendo un’accelerazione senza precedenti, spinta dalle politiche economiche degli Stati Uniti. Secondo Eric Demuth, CEO di Bitpanda, il mondo non ha più scelta: deve accettare gli asset digitali come parte integrante del sistema finanziario globale.
L’approccio favorevole dell’amministrazione Trump nei confronti delle cripto sta avendo un impatto profondo sugli investitori istituzionali e sulle banche tradizionali. Gli analisti osservano come il mercato stia cambiando, passando da una predominanza di speculatori retail a una struttura sempre più consolidata da capitali istituzionali. Secondo Demuth, questo processo non è più una possibilità, ma una necessità economica globale.
L’approccio favorevole dell’amministrazione Trump nei confronti delle cripto sta avendo un impatto profondo sugli investitori istituzionali e sulle banche tradizionali. Gli analisti finanziari osservano come il mercato stia cambiando, passando da una predominanza di speculatori retail, caratterizzati da elevata volatilità e operazioni speculative, a una struttura sempre più consolidata da capitali istituzionali. Questi ultimi, comprendenti hedge fund, società di investimento e banche, stanno adottando strategie di lungo termine, puntando su Bitcoin, Ethereum e altre criptovalute come strumenti di diversificazione e copertura contro l’inflazione.
L’amministrazione Trump ha adottato un atteggiamento sempre più favorevole verso il settore delle criptovalute, promuovendo regolamentazioni più chiare e incentivando la crescita degli investimenti digitali. Uno dei segnali più evidenti è stato l’aumento dell’interesse per i Bitcoin ETF, che hanno raggiunto asset gestiti per 58 miliardi di dollari in meno di un anno.
Secondo Bitpanda, questa evoluzione ha creato un mercato più maturo e meno volatile rispetto al passato. A differenza dei cicli precedenti, dominati da investitori retail in cerca di guadagni rapidi, oggi sempre più istituzioni finanziarie vedono le cripto come un’opportunità strategica a lungo termine.
Il prossimo passo, secondo Demuth, sarà l’ingresso massiccio delle banche nel settore delle criptovalute. Con l’adozione da parte delle istituzioni statunitensi, il resto del mondo sarà costretto a seguirne l’esempio. Alcune delle principali banche stanno già implementando servizi legati agli asset digitali, come la tokenizzazione di titoli e l’emissione di stablecoin.
L’integrazione delle cripto nei sistemi bancari tradizionali potrebbe cambiare radicalmente il panorama finanziario, riducendo la barriera tra finanza decentralizzata e tradizionale. In particolare, le banche europee e quelle del Medio Oriente stanno iniziando a collaborare con aziende crypto per sviluppare infrastrutture di trading e custodia sicura degli asset digitali.
Mentre gli Stati Uniti guidano la rivoluzione crypto, aziende come Bitpanda stanno lavorando per rafforzare la presenza delle criptovalute in Europa. La piattaforma ha recentemente ottenuto la licenza della Financial Conduct Authority (FCA) nel Regno Unito, consolidando la sua posizione come uno dei principali exchange regolamentati.
Con oltre 6 milioni di utenti, Bitpanda continua ad espandere i suoi servizi, offrendo non solo criptovalute, ma anche azioni e metalli preziosi. La società sta inoltre collaborando con banche europee e istituzioni finanziarie per sviluppare strumenti di investimento in asset digitali.
Secondo Demuth, il futuro delle criptovalute non è più una questione di “se”, ma di “quando”. Con gli Stati Uniti che guidano questa transizione, il resto del mondo dovrà adeguarsi rapidamente per non rimanere indietro in quella che si preannuncia come la più grande rivoluzione finanziaria del secolo.
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