Jack Dorsey potrebbe essere Satoshi Nakamoto? La teoria avanzata da Matthew Sigel, responsabile della ricerca sugli asset digitali presso VanEck, ha scatenato un acceso dibattito nella comunità delle criptovalute. Secondo Sigel, esistono coincidenze e indizi che potrebbero collegare il co-fondatore di Twitter e CEO di Block, Inc. alla misteriosa figura che ha creato Bitcoin.
La teoria di Sigel si basa su vari elementi che, sebbene non costituiscano prove definitive, suggeriscono una possibile connessione tra Dorsey e Satoshi Nakamoto. Tra questi, il forte interesse di Dorsey per la privacy, la crittografia e il movimento cypherpunk, che ha ispirato la nascita di Bitcoin.

Inoltre, ci sarebbero riferimenti simbolici e scelte di design che avvicinano il lavoro di Dorsey alle prime comunicazioni di Nakamoto.
Gli indizi che collegano Jack Dorsey a Satoshi Nakamoto, le critiche alla teoria
Uno degli elementi più discussi riguarda il logo di Square, l’azienda fondata da Dorsey. Quando il sito web di Square è stato lanciato, il logo mostrava due quadrati blu, un dettaglio apparentemente insignificante. Tuttavia, pochi giorni dopo, Satoshi Nakamoto propose su un forum l’idea di usare quadrati blu come design per il logo di Bitcoin. Questo ha portato alcuni a ipotizzare un legame tra le due figure.
Un altro indizio è stato scoperto nel 2014, quando l’email associata a Satoshi Nakamoto è stata hackerata. Tra le informazioni trapelate, si è scoperto che l’account era iscritto a PYMNTS.com, un sito che all’epoca trattava principalmente notizie su Square e Dorsey, ma che non menzionava Bitcoin fino al 2012. Questo suggerisce un interesse precoce del creatore di Bitcoin per il lavoro di Dorsey o, secondo la teoria di Sigel, un possibile legame diretto tra i due.
Nonostante le coincidenze, la teoria che Jack Dorsey sia Satoshi Nakamoto è stata accolta con scetticismo da gran parte della comunità crypto. Molti sostengono che, se Dorsey fosse realmente Satoshi, avrebbe già rivendicato il titolo o fornito prove più concrete. Inoltre, il co-fondatore di Twitter ha sempre dichiarato di essere semplicemente un sostenitore di Bitcoin, senza alcun coinvolgimento nella sua creazione.

Sigel ha risposto a queste obiezioni affermando che, se Dorsey fosse davvero Satoshi, questo potrebbe rappresentare un segnale di sicurezza per gli investitori. I circa 1,1 milioni di Bitcoin attribuiti a Nakamoto sarebbero in mani sicure e non verrebbero improvvisamente liquidati sul mercato, evitando così una destabilizzazione del valore della criptovaluta.
Dorsey ha mai risposto a queste accuse?
Nel corso degli anni, Dorsey ha ribadito più volte di non essere Satoshi Nakamoto. Durante un’intervista con il podcaster Lex Fridman, gli è stata posta la domanda diretta: “Sei tu Satoshi Nakamoto?” La sua risposta è stata un semplice e categorico “No”. Tuttavia, ha aggiunto che, se mai dovesse incontrare Satoshi, gli direbbe semplicemente “grazie” per aver creato Bitcoin.
Nonostante la mancanza di prove concrete, la teoria che vede Jack Dorsey come il misterioso creatore di Bitcoincontinua a incuriosire il mondo delle criptovalute. Le discussioni su chi sia davvero Satoshi Nakamoto probabilmente non finiranno presto, alimentando il fascino e il mistero che circondano la nascita della prima criptovaluta della storia.