Alfonso deve preparare l’ISEE 2025: ecco come la sua disoccupazione del 2023 cambierà tutto

Hai perso il lavoro nel 2023 e ti stai chiedendo come questo influenzerà l’ISEE 2025? Alfonso si trova nella tua stessa situazione: stipendio da 2.500 euro, poi la disoccupazione e un conto con 15.000 euro. Ha una casa con mutuo e una famiglia a carico.

Cosa cambierà nel suo ISEE? Scopriamo insieme quali sono gli effetti della perdita del lavoro nel calcolo del reddito e delle agevolazioni!

Persona che conta soldi e fa calcoli
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Alfonso aveva una situazione economica stabile, poi la perdita del lavoro nel 2023 ha cambiato tutto. Ora si trova a dover compilare l’ISEE 2025, ma non sa bene cosa aspettarsi. Il suo stipendio era di 2.500 euro netti al mese, poi è rimasto disoccupato per un anno intero. Sul suo conto corrente aveva in media 15.000 euro, possiede una casa di proprietà, ma con un mutuo di 700 euro al mese. La situazione familiare lo vede con moglie e due figli piccoli a carico.

Ora, la domanda che si pone è cruciale: come influirà la disoccupazione sul calcolo del suo ISEE? Verrà considerato solo il reddito del 2023 o anche quello del 2022, quando aveva ancora il lavoro? E il mutuo? Ecco tutto quello che c’è da sapere per non sbagliare nella dichiarazione!

Come viene calcolato l’ISEE e quale reddito viene considerato

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) si basa sui redditi e patrimoni del secondo anno precedente a quello della dichiarazione. Per l’ISEE 2025, quindi, si guarderà ai dati del 2023.

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Per Alfonso, questo potrebbe essere un vantaggio: essendo stato disoccupato per tutto il 2023, il suo reddito da lavoro dipendente sarà praticamente azzerato. Tuttavia, bisogna considerare che il suo ISEE 2025 non si baserà solo sul reddito, ma anche sul patrimonio immobiliare e mobiliare.

Il fatto di avere 15.000 euro sul conto corrente potrebbe incidere, perché viene calcolato nel patrimonio mobiliare. Tuttavia, il mutuo sulla casa può ridurre l’impatto del patrimonio immobiliare sul calcolo finale.

Un altro aspetto importante: se nel 2023 ha percepito indennità di disoccupazione (NASpI), questa rientra tra i redditi considerati per l’ISEE, ma spesso ha un impatto minore rispetto a uno stipendio fisso.

L’effetto della disoccupazione sul valore finale dell’ISEE

Per Alfonso, la perdita del lavoro nel 2023 porterà quasi sicuramente a un ISEE più basso nel 2025 rispetto agli anni precedenti. Questo perché il reddito da lavoro dipendente non verrà conteggiato e l’eventuale NASpI ha un’incidenza minore.

Il patrimonio immobiliare (la casa di proprietà) e quello mobiliare (i 15.000 euro in banca) influiscono, ma non sono determinanti quanto il reddito. Inoltre, il mutuo riduce il valore catastale della casa ai fini ISEE, abbassandone l’incidenza sul calcolo finale.

Un dettaglio importante è la composizione familiare: avendo moglie e due figli piccoli a carico, il coefficiente di calcolo dell’ISEE si abbassa, favorendo una riduzione dell’indicatore. Questo significa che Alfonso potrebbe rientrare più facilmente in fasce di reddito agevolate, ottenendo accesso a bonus e sconti su servizi pubblici come asilo nido, mense scolastiche e riduzioni sulle bollette.

Tuttavia, se nel 2024 Alfonso ha trovato un nuovo lavoro e percepisce uno stipendio simile a quello di prima, nel 2026 l’ISEE tornerà a salire, perché verranno considerati i redditi di quest’anno.

Quindi, se nel 2025 ha bisogno di bonus o agevolazioni, è il momento giusto per farne richiesta, sfruttando l’ISEE più basso!

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