Sai quanto vale la pensione di invalidità al 100% e a quanto ammonta l’indennità di accompagnamento? Leggi anche se e quando puoi ricevere gli arretrati dall’INPS!
Molti ignorano i dettagli sui pagamenti per gli invalidi civili e spesso si fa confusione su come vengano calcolati gli importi e gli arretrati. Se hai fatto domanda per la pensione di invalidità totale o per l’accompagnamento, potresti chiederti quando arriveranno i soldi e se riceverai anche le mensilità non pagate.

Capire il meccanismo dell’INPS non è sempre facile: la decorrenza dei pagamenti può dipendere dalla data della richiesta, dalla visita medica o da un ricorso. In questo articolo analizziamo tutto ciò che c’è da sapere, con informazioni chiare e dettagliate per evitare sorprese.
A quanto ammontano pensione di invalidità e accompagnamento?
Se sei riconosciuto invalido civile al 100%, hai diritto a una pensione di invalidità pari a 336,00 € mensili, a patto che il tuo reddito annuo non superi 19.772,50 €.

L’indennità di accompagnamento, invece, ammonta a 542,02 € mensili e viene concessa a chi necessita di assistenza continua, senza limiti di reddito. Chi soddisfa i requisiti per entrambe le prestazioni può ricevere fino a 878,02 € al mese.
Quando arrivano gli arretrati e come vengono calcolati?
Gli arretrati della pensione di invalidità vengono calcolati dalla data della richiesta. Se l’INPS impiega sei mesi per approvarla, si ricevono sei mesi di arretrati in un’unica soluzione.
Per l’indennità di accompagnamento, invece, gli arretrati decorrono dalla data indicata nel verbale sanitario. Se la decorrenza è retroattiva alla domanda, gli arretrati copriranno tale periodo. Se il riconoscimento avviene dopo un ricorso, gli arretrati risalgono alla data iniziale della richiesta, salvo diversa decisione del giudice.
Dopo l’approvazione della prestazione, l’INPS impiega generalmente 3-6 mesi per erogare gli arretrati. In caso di ritardi, è possibile sollecitare il pagamento tramite patronato o ricorso amministrativo.
Il caso di Linda: 6.000 euro sul conto, ma sono davvero suoi?
Linda percepisce la pensione di invalidità civile e, dopo mesi di attesa, ha ottenuto il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento. Un giorno, controllando il suo conto, nota un accredito inaspettato: 6.000 euro dall’INPS. Deve restituirli?
La risposta è no: si tratta degli arretrati dell’accompagnamento che l’INPS le ha versato in un’unica soluzione. Questo pagamento copre le mensilità non erogate dal momento in cui il suo diritto è stato riconosciuto.
Tuttavia, è sempre consigliabile verificare nel verbale sanitario la data di decorrenza e controllare l’importo previsto. In caso di dubbi, è utile rivolgersi a un patronato o contattare direttamente l’INPS per conferma.