Un bonifico di 80.000 euro piomba all’improvviso sul conto di Emanuela, ma lui non sa da dove provenga. Può davvero trattenere i soldi o deve restituirli? Ecco cosa dice la legge!
Emanuela apre l’app della banca e sobbalza sulla sedia: il saldo del suo conto corrente è improvvisamente aumentato di 80.000 euro. Non ha partecipato a nessun concorso, nessuno gli ha promesso una donazione e soprattutto non conosce il mittente di questa cifra da capogiro. Eppure, i soldi sono lì, disponibili per essere spesi.

Confuso e incredulo, si chiede se sia un colpo di fortuna o un errore bancario. Decide di non perdere tempo e usa immediatamente quei fondi per saldare una fattura di un amico. Tuttavia, dopo qualche giorno, si fa avanti Gerardo: è lui ad aver effettuato il bonifico per errore. A questo punto, sorge la domanda cruciale: Emanuela è obbligata a restituire la somma o può trattenere i soldi?
Vediamo cosa dice la legge su questi casi particolari e quali sono i diritti di chi ha effettuato il bonifico sbagliato.
Il bonifico irrevocabile: Emanuela può tenersi i soldi?
Quando si parla di bonifici bancari, spesso si pensa che, una volta eseguiti, non ci sia più modo di tornare indietro. In realtà, la questione è più complessa, soprattutto quando i soldi arrivano a un destinatario inconsapevole. Nel caso di Emanuela, il trasferimento è stato erroneamente inviato da Gerardo, il quale ha eseguito un bonifico irrevocabile. Significa che la banca non può semplicemente annullarlo su richiesta del mittente.

Ma questo vuol dire che Emanuela può tenersi quei 80.000 euro senza conseguenze? Assolutamente no! Secondo l’articolo 2033 del Codice Civile, chi riceve una somma di denaro per errore è tenuto a restituirla. Se Emanuela si rifiutasse, Gerardo avrebbe il diritto di agire per vie legali e ottenere il rimborso.
Un altro punto importante è la buona fede: se Emanuela avesse speso quei soldi senza sapere che provenivano da un errore, potrebbe giustificarsi con la mancanza di dolo. Ma dal momento in cui scopre l’errore e decide comunque di usarli, rischia di incorrere in responsabilità civile e penale, arrivando persino all’appropriazione indebita.
Cosa succede se i soldi sono già stati spesi?
Un aspetto che complica ulteriormente la questione è che Emanuela ha usato immediatamente il denaro per pagare una fattura all’amico. Questo cambia qualcosa? In parte sì, ma non lo esonera dall’obbligo di restituire la somma a Gerardo.
Se il denaro ricevuto erroneamente è stato speso, Emanuela dovrà comunque provvedere alla restituzione, anche se ciò comporta gravi difficoltà economiche. La legge, infatti, stabilisce che chiunque abbia indebitamente beneficiato di una somma non spettante deve rimborsarla. L’unico caso in cui potrebbe essere sollevato da questa responsabilità è se dimostrasse che ha agito in perfetta buona fede e senza alcuna intenzione di trattenere il denaro.
Nel caso specifico, avendo usato il bonifico per pagare un debito, Emanuela non ha arricchito se stesso, ma ha comunque utilizzato soldi non suoi. Questo non lo mette al riparo dalle richieste di rimborso da parte di Gerardo, che può agire legalmente per recuperare l’importo versato.