Quale impatto potrebbero avere i dazi USA sul titolo Pirelli: la parola agli analisti

Pirelli affronta la minaccia dei dazi USA senza modificare gli obiettivi finanziari. Scopri i risultati del 2024, il dividendo e le raccomandazioni degli analisti.

Pirelli e la sfida dei dazi USA: perché l’azienda è pronta a resistere?

Pirelli si trova al centro dell’attenzione degli investitori, mentre le tensioni commerciali tra USA ed Europaminacciano di colpire aziende chiave del settore manifatturiero. I nuovi dazi statunitensi potrebbero pesare sulle esportazioni europee, ma la multinazionale degli pneumatici sembra essere ben posizionata per contenere i possibili impatti. Nonostante il rischio di una contrazione delle vendite, Pirelli mantiene saldi gli obiettivi di riduzione del debito e continua a puntare sul segmento High Value, quello con i margini più alti.

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Le azioni Pirelli soffrirebbero i dazi USA? – crypto.it

Ma come sta performando l’azienda? Quali sono le previsioni per il 2025? E cosa ne pensano gli analisti?

Risultati finanziari 2024 e dividendo

Nel 2024, Pirelli ha registrato ricavi per 5,18 miliardi di euro, con un incremento dello 0,5% rispetto ai 5,16 miliardidello stesso periodo nel 2023. Il modello di business ha consentito una crescita organica del 4,9%, compensando parzialmente gli effetti negativi del tasso di cambio, che ha pesato per un -4,4% sui ricavi totali.

L’utile operativo (EBIT adjusted) ha raggiunto 276,8 milioni di euro, in crescita del 4,4%, con un margine EBIT del 15,7%. Questi dati evidenziano la capacità dell’azienda di mantenere margini stabili, anche in un contesto economico difficile.

La strategia di Pirelli rimane focalizzata sul segmento High Value, ovvero gli pneumatici premium destinati a veicoli di fascia alta. Questa scelta consente all’azienda di non dipendere eccessivamente dai volumi e di proteggere la redditività anche in caso di calo della domanda.

simbolo pirelli
I numeri della società fanno sorridere gli analisti – crypto.it

Per l’esercizio 2024, il dividendo proposto è di 0,198 euro per azione, pari al 40% dell’utile netto consolidato. Questo valore si mantiene in linea con il payout ratio del 40% nel 2023 e del 50% nel 2022, confermando l’impegno della società verso una politica di distribuzione costante.

Il dividend yield si attesta al 3,45%, calcolato sul prezzo di chiusura di 5,74 euro, posizionandosi tra i rendimenti più interessanti del settore industriale italiano.

Raccomandazioni degli analisti e prospettive del titolo

Negli ultimi 30 giorni, le raccomandazioni degli analisti su Pirelli mostrano un giudizio misto:

  • Bernstein: Underperform, target price 4,60 euro.
  • BNP Paribas Exane: Outperform, segnalando un buon potenziale di crescita.
  • Alpha Value: Reduce, con attese più caute sulle vendite.
  • Bank of America: Buy, evidenziando una strategia vincente nel segmento premium.

Il target price medio è di 6,50 euro, con un potenziale rialzo dell’8% rispetto alla quotazione attuale.

Conclusione

Nonostante la minaccia dei dazi USA, Pirelli si conferma solida grazie alla strategia High Value e a una gestione attenta della struttura finanziaria. La crescita dei margini, la stabilità del dividendo e il focus sul segmento premium permettono all’azienda di affrontare le incertezze senza perdere competitività. Gli analisti restano cauti, ma la posizione finanziaria della società continua a renderla un’azienda da monitorare nel settore degli pneumatici.

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