Pensione di reversibilità ai figli: ecco chi rischia di perderla nel 2025

La pensione di reversibilità è un trattamento economico erogato ai familiari superstiti di un lavoratore o pensionato deceduto. Tra i beneficiari rientrano anche i figli, ma solo se soddisfano specifici requisiti. 

Il riconoscimento della pensione di reversibilità per i figli dipende dall’età, dalla condizione economica e dall’eventuale status di studente o invalido. Inoltre, l’importo della quota spettante varia in base alla presenza di altri beneficiari, come il coniuge superstite o altri figli.

genitore e figlio
Quali sono i requisiti affinché i figli ottengano la pensione di reversibilità? – crypto.it

Vediamo nel dettaglio chi ne ha diritto, le percentuali di assegno spettanti e quando il diritto si interrompe.

Requisiti per ottenere la pensione di reversibilità

Per ottenere la pensione di reversibilità, il figlio del pensionato o lavoratore deceduto deve trovarsi in una delle seguenti condizioni:

  • Minorenne: il diritto è garantito fino ai 18 anni, indipendentemente da altri fattori.
  • Studente: se il figlio è iscritto a una scuola secondaria superiore o a un corso di formazione professionale, la pensione è riconosciuta fino ai 21 anni, a condizione che non svolga attività lavorativa e sia fiscalmente a carico del genitore deceduto.
  • Universitario: se il figlio frequenta un corso di laurea, il beneficio si estende fino ai 26 anni, sempre che non abbia un reddito proprio.
  • Inabile al lavoro: se il figlio è riconosciuto inabile al lavoro, può percepire la pensione di reversibilità senza limiti di età, a patto che fosse a carico del genitore deceduto e non disponga di mezzi economici autonomi.
studenti universitari
Essere studenti è uno dei requisiti per ottenere la pensione di reversibilità – crypto.it

Affinché il figlio sia considerato “a carico”, il genitore deceduto doveva provvedere al suo mantenimento in modo continuativo, e il figlio non doveva avere un reddito sufficiente per il proprio sostentamento.

Quanto spetta ai figli e quando si perde il diritto?

La quota della pensione di reversibilità destinata ai figli varia in base alla presenza di altri beneficiari:

  • 70% della pensione del defunto se il figlio è l’unico superstite.
  • 20% per ciascun figlio se è presente anche il coniuge superstite.
  • 40% per ciascun figlio in assenza di coniuge, ma con altri figli beneficiari.

Nel caso in cui il totale delle quote superi il 100% della pensione originaria, la somma viene ridistribuita proporzionalmente tra gli aventi diritto.

Il diritto alla pensione di reversibilità cessa nei seguenti casi:

  • Al compimento del 18° anno di età, se il figlio non rientra nelle categorie degli studenti o degli inabili.
  • Al termine degli studi o al raggiungimento dei 21 o 26 anni, se il figlio è studente ma interrompe la carriera accademica o inizia a lavorare.
  • Per i figli inabili, nel caso in cui inizino un’attività lavorativa che garantisca loro autosufficienza economica.

L’INPS verifica periodicamente la permanenza dei requisiti, richiedendo ai beneficiari di fornire documentazione aggiornata sulla propria situazione.

Come richiedere la pensione di reversibilità

La domanda per ottenere la pensione di reversibilità può essere presentata direttamente all’INPS attraverso il portale online, i patronati o il Contact Center. È necessario allegare la documentazione che attesta il rapporto di parentela con il defunto, la condizione economica e, in caso di studenti o invalidi, la certificazione della scuola o dell’invalidità.

Per ottenere informazioni dettagliate e verificare i requisiti aggiornati, è consigliabile consultare il sito ufficiale dell’INPS o rivolgersi a un esperto di previdenza.

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