Le aziende italiane con forte presenza negli USA rischiano pesanti perdite a causa dei nuovi dazi americani. Scopri quali titoli sono più esposti e le ultime raccomandazioni degli analisti.
Immagina di sorseggiare un caffè al bar, sfogliando il giornale, e scoprire che le tue azioni italiane preferite potrebbero subire un duro colpo a causa dei nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti. Un brivido corre lungo la schiena: quali aziende sono nel mirino? E cosa dicono gli esperti? È il momento di fare chiarezza.

Negli ultimi tempi, le tensioni commerciali tra Europa e Stati Uniti hanno raggiunto nuovi picchi. L’amministrazione americana ha annunciato l’introduzione di dazi su una serie di prodotti europei, mettendo in allarme molte aziende italiane che vantano una forte presenza oltreoceano. Ma quali sono i settori più esposti? E come stanno reagendo gli analisti di mercato a queste notizie?
Settori più esposti ai dazi USA
Moda e Lusso: Il settore del lusso europeo, che include marchi come LVMH, Hermès e Burberry, è particolarmente esposto ai dazi USA, data la significativa quota di entrate derivante dal mercato americano.
Automotive: Le case automobilistiche europee, tra cui Stellantis, Volkswagen e Porsche, hanno subito cali in borsa in vista dei dazi sulle merci dell’UE. Queste aziende potrebbero affrontare costi aggiuntivi significativi, influenzando negativamente le vendite negli Stati Uniti.
Alimentare e Bevande: Il settore alimentare italiano, con esportazioni verso gli USA che nel 2023 hanno superato i 67 miliardi di euro, è a rischio. L’introduzione di dazi potrebbe comportare un aggravio di costi per le imprese esportatrici italiane, stimato tra 4,12 e 7,20 miliardi di dollari, a seconda dello scenario.

Meccanica e Macchinari: Le aziende italiane del settore meccanico e dei macchinari, che esportano una parte significativa della loro produzione negli Stati Uniti, potrebbero essere colpite dai nuovi dazi, con possibili ripercussioni sulle vendite e sulla competitività.
Raccomandazioni degli analisti
Qui di seguito la valutazione media degli analisti come riporta su alcuni importanti siti finanziari come it.tradingview.com e it.investing.com.
Ferrari N.V. (RACE): Attualmente, il titolo è quotato a 463,33 USD, con un incremento dello 0,88% rispetto alla chiusura precedente. Nonostante le preoccupazioni legate ai dazi, alcuni analisti mantengono una valutazione positiva sul titolo, evidenziando la forza del brand e la domanda costante per i suoi modelli di lusso.
CNH Industrial NV (CNHI): Il titolo è quotato a 12,475 USD, con una diminuzione del 2%. Gli analisti mostrano cautela, suggerendo una posizione di “Hold” in attesa di ulteriori sviluppi sulle politiche commerciali USA e sul loro impatto sul settore dei macchinari agricoli e industriali.
Luxottica Group S.p.A.: Con una forte presenza nel mercato americano, Luxottica potrebbe subire contraccolpi significativi. Alcuni analisti hanno rivisto al ribasso le stime di crescita, passando a raccomandazioni di “Underperform” a causa delle possibili diminuzioni delle vendite negli USA.
Prada S.p.A.: Nonostante una solida performance globale, Prada potrebbe affrontare sfide nel mercato americano. Gli analisti suggeriscono prudenza, con raccomandazioni che variano da “Hold” a “Sell”, in attesa di vedere l’effetto dei dazi sulle vendite negli Stati Uniti.
Gucci (Kering S.A.): Parte del gruppo Kering, Gucci ha una forte dipendenza dal mercato americano. Alcuni analisti mantengono una posizione neutrale, mentre altri esprimono preoccupazioni, suggerendo una possibile revisione al ribasso delle stime di profitto.